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sabato 7 luglio 2012

► (Turdus torquatos) Merlo dal Collare - Le schede natura dell'Orso Tibetano - scheda n.4

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Turdus torquatos
Una mattina di inizio estate, in Dolomiti; Forcella Staulanza 1773 m. di altitudine. Alzatomi senza fretta perchè non dovevo andare in escursione, noto nel terreno oltre la strada, rispetto al rifugio, un piccolo volatile con una vistosa macchia bianca che saltella qua e là, alla ricerca di cibo. Nella realtà non ne avevo mai visto uno, ma capisco subito che è un Merlo dal Collare; per nulla diffidente rispetto a quanto descrive la scheda qui sotto riportata e nemmeno tanto piccolo rispetto ad un merlo normale, come riporta wikipedia (a me sembrava più grande), mi lascia tutto il tempo di scattargli qualche foto, vedi Foto del Mese, malgrado non fossi pronto a "cogliere l'attimo" ed ho perso secondi e forse minuti  preziosi...
Merlo dal Collare

MERLO DAL COLLARE (Turdus torquatus)
il Canto da Scricciolo.com

Tordo schivo, molto simile al Merlo, tipico delle brughiere e degli ambienti rocciosi. Maschio nero sul corpo, con una netta mezzaluna bianca sul petto ed ali più chiare. Femmina grigio-marrone, con un aspetto lunettato, più chiaro; mezzaluna più opaca. I maschi delle Alpi e dei Pirenei (ssp. alpestris) sono lunettati di bianco inferiormente. In volo, forma simile alla Tordela con lunghe, chiare e appuntite ali. Un forte tuk, il canto con forti e ripetute note.
Fonte: "La nuova guida del Birdwatcher" - Peter Hayman & Rob Hume - Muzzio Pocket Guide
Per l'edizione italiana: © 2003 Franco Muzzio Editore

Merlo dal Collare - Turdus Torquatos

In estate si trova nelle zone naturali e aperte con rocce sparse, massi, pietraie o muri a secco, più raramente nelle torbiere erose o sui pendii ripidi coperti di felci.
Compare all'inizio della primavera e occasionalmente sale sulle colline dell'interno o va sulle coste; in autunno si trova spesso vicino al mare, in particolare sulle dune coperte da cespugli pieni di bacche. E' abbastanza timido e selvatico e vola via rapidamente. Si vede spesso con la testa sollevata, la coda alzata e le ali abbassate. Nelle aree soggette ad un aumento del disturbo antropico durante le vacanze estive e' in declino.

VOLO: veloce, dritto, spesso su lunghi tratti, simile a quello della tordela, ma più basso; spesso vola via, lontano dalla vista, scavalcando le creste.

VOCE: un forte, duro e ritmico tak-tak-tak; i richiami sono dei chiacchiericci e delle risate variabili; il canto e' una ripetizione forte e semplice di brevi frasi flautate.

NIDIFICAZIONE: un grande coppa poco unita fatta di erba, ramoscelli, terra e foglie, posta nelle sponde ripide, nelle cavità delle rocce o nei muri di pietra crollati; 5 o 6 uova; 2 covate; aprile-giugno.

ALIMENTAZIONE: si nutre di insetti, vermi, semi e bacche; durante la migrazione mangia molte bacche nei cespugli.
DISTRIBUZIONE: nidifica in tutta Europa, eccetto in Islanda e nella parte nord-orientale del continente, prevalentemente in zone elevate, brughiere aperte con aree rocciose, gole, cumuli di rocce esposti e torbiere erose. Dei migratori sono stati avvistati sulle colline e lungo le coste all'inizio della primavera e nel tardo autunno.

Fonte: Guida “UCCELLI D'EUROPA” di Rob Hume – Fabbri Editore
Buona Visione, Orso Tibetano

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